Tag: — admin @ 21:38
Giovedì 8 ottobre la nostra classe, la 5°C del Pascoli, si è recata al liceo scientifico Gandini di Lodi per un’esperienza…elettrizzante!
Incominciamo da Talete di Mileto, filosofo e scienziato, un giorno si accorse che l’ambra (resina fossile) sfregata con uno strofinaccio, attirava delle pagliuzze cioè si caricava di elettricità.
AMBRA in greco si dice ELECTRON e da qui la parola ELETTRICITA’. Esiste uno strumento che si chiama ELETTROSCOPIO che serve per misurare la carica di un corpo. Noi l’abbiamo visto funzionare.
Abbiamo anche capito che questo strumento è molto sensibile all’umido, infatti inizialmente nell’aula di fisica del Gandini c’era troppa umidità e lo strumento non reagiva correttamente poi il prof. Giudici, meglio conosciuto da noi come papà di Maddalena, ha trovato il modo di farlo funzionare.
Come si carica un corpo?
Se sfreghiamo per esempio una bacchetta di ebanite con uno straccio, la bacchetta si carica perchè gli elettroni si spostano dallo straccio alla bacchetta.
Nelle immagini qui sotto vediamo a sinistra l’ELETTROSCOPIO nella gabbia di Faraday, in centro il GENERATORE di Van der Graaf e a destra….una nostra compagna di classe con i capelli elettrizzati!!.
 |
|
 |
Intorno al 1730 uno scienziato astronomo Stephen Gray, prese grande tubo di vetro lungo 90 metri e lo strofinò in tutte le sue parti. Provò poi ad avvicinarlo ad un altro tubo sempre di vetro e dopo lo mise vicino ad altri tubi di diverso materiale per osservare quali fossero le reazioni.
Grazie alle sue osservazioni oggi sappiamo che esistono materiali conduttori e materiali isolanti
Un altro studioso, Du Fay, suddivise i materiali in vetrosi e resinosi. Due materiali vetrosi si respingono così come due resinosi, invece uno resinoso e uno vetroso si attraggono.
Tag: — admin @ 17:17
Open day al 2° Circolo!!! E’ stato un successo, una vera esperienza di collaborazione e interattività tra scuola e famiglia. Nonostante il tempo decisamente avverso, la partecipazone dei genitori alla giornata aperta è stata veramente importante. Di seguito qualche immagine dei lavori realizzati da alcune classi.
Come si può vedere genitori e alunni si sono divertiti a combinarne proprio di tutti i colori!!!
Tag: — admin @ 19:22
Domenica 23 novembre i bambini del 2° Circolo Didattico di Lodi hanno invaso la città per la vendita del calendario che quest’anno si intitolava “A scuola di buone pratiche con il cuore, la mente, le mani”.
“Il Calendario 2009, giunto alla 14^ edizione, testimonia parte del lavoro svolto dagli oltre 900 alunni del Circolo nell’anno scolastico 2007/08.[...]
Durante lo scorso anno scolastico l’attenzione delle classi è stata rivolta siprattutto alla tutela dell’ambiente, inteso come bene comune da salvaguardare co l’impegno di tutti. I bambini dai 3 ai 10 anni si sono pertanto occupati dello spazio esterno, conoscendolo attraverso apposite uscite nel territorio. Oggetto di studio ed approfondimento è stato anche, per esempio, il problema dell’approvvigionamento idrico. La traduzone di principi in buone pratiche, ha vivificato i prodotti e ha dato loro un senso. Il calendario insomma raccoglie il frutto delle attività laboratoriali svolte dai diversi gruppi di età e che ancora rappresentano una novità rispetto a quanto già pubblicato.
Si sta già lavorando al calendario 2010 il cui iter creativo costituirà un’autentica sorpresa!
Quindi Buon 2010 a tutti!!!
Tag: — doretta @ 23:32
Il PAESE DI BENSTO, ovvero il regno immaginario di Re Felice e Regina Felicità, un mondo in cui gli uomini, grazie alle buone pratiche, vivono in simbiosi perfetta con gli animali e la natura. Questo regno, ove il vero sovrano è l’amore, la vera sovrana è l’amicizia, lo abbiamo voluto rappresentare in un cartellone lunghissimo che ora copre tutta una parete della nostra classe; ci abbiamo messo tutto quello che ci piacerebbe trovare nella nostra città e nelle nostre campagne: case colorate, frutta, verdura, pecorelle, mucche, oche, pesci, un castello, una bellissima scuola e soprattutto tanti, tantissimi bambini che si divertono, sempre nel rispetto dell’ambiente che li circonda. Noi lo abbiamo vissuto ogni giorno intensamente, aggiungendo di tanto in tanto elementi nuovi, anche se le foto non rendono appieno la sua bellezza speriamo possano trasferirvi comunque un’emozione.
Gli alunni della IIIB di Cavenago
Tag: — doretta @ 15:33
Quest’anno stiamo lavorando sulle buone pratiche, per Pasqua abbiamo voluto realizzare qualcosa di simpatico per i nostri cari genitori, così abbiamo preparato un biglietto augurale tutto giallo con una poesia sulle buone pratiche. Ma non ci sembrava abbastanza e allora abbiamo fatto a gara a chi realizzasse la composizione più bella utilizzando dei fogli di gomma colorata ritagliati. Poi ognuno di noi ha attaccato sulla sua composizione un uovo sodo proprio vero, pitturato con vernice metallizzata. Le uova sode le ha portate la maestra che le ha fatte sode perchè non ha avuto il coraggio di berle tutte per svuotarle: sono venuti fuori dei segnaposto proprio carini, speriamo solo che non puzzino. Poi abbiamo realizzato un cartellone con un grande uovo colorato, fatto con palline di carta crespa, con la stessa tecnica abbiamo fatto anche un’enorme scritta, “Le buone pratiche”, che abbiamo appeso sulla porta della classe per ricordarci che le buone pratiche vanno seguite ogni giorno. La nostra idea è che le buone pratiche sono tutte racchiuse nel grande uovo e ciò significa che con l’immaginazione ogni bambino del mondo può trovare le sue buone pratiche nell’uovo che riceverà. Buona Pasqua a tutti dalla IIIB.
Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato,
aveva un fiocco ed era tondo,
destinato a tutto il mondo.
Che sorpresa Che emozione
era pieno di pratiche buone.
C’era il rispetto per la gente,
per se stessi e per l’ambiente,
verso gli altri l’accoglienza,
delle regole l’osservanza.
C’era tanta dedizione
che muoveva le persone
che si davano una mano
per creare un mondo sano.
Tag: — doretta @ 21:11
Gli alunni della 3^B di Cavenago hanno colto l’occasione del Carnevale per “praticare” la ricerca delle radici e delle tradizioni popolari. Hanno studiato le maschere tradizionali italiane, da qui …un cartellone murale con un’ambientazione simbolica del Carnevale a Lodi negli anni ‘50, così come idealmente lo hanno vissuto a quel tempo i loro nonni. Uno scorcio bianco e nero di Piazza della Vittoria dell’epoca fa da sfondo ad un tripudio di colori delle maschere.

Tag: — admin @ 22:54
Quest’anno, grazie al papà di Maddalena, la nostra classe 3^C del Pascoli si è potuta recare per due volte al liceo Gandini di Lodi per prendere confidenza con la fisica nell’ambito dellle attività legate ai laboratori scientifico-tecnologici. Ebbene sì! Pur essendo bambini di otto anni siamo stati coinvolti in modo piacevole ed efficiente nella sperimentazione di alcuni concetti di fisica. Durante il primo incontro, per esempio, abbiamo scoperto come si fa a scomporre l’acqua in idrogeno e ossigeno, ma anche come si formano le nuvole e cosa succede ad una rosa immersa nell’azoto liquido: diventa come di vetro! Lo sapevate? Ma con l’azoto liquido si può fare anche il gelato….o la grandine al sapore di frutta!
|
 |
Il secondo incontro è andato di bene in meglio: abbiamo addirittura scoperto chi era Galileo Galilei, capito cos’è una grandezza e imparato a leggere e usare un cronometro; quello che abbiamo utilizzato noi aveva 3 pulsanti: uno verde per farlo partire, uno rosso per fermarlo e uno nero per azzerarlo. Questo strumento ci è servito per misurare il periodo di oscillazione del pendolo, ma il pendolo è stato costruito da noi! Abbiamo usato morsetti, barrette di metallo, noci (non quelle da mangiare!), filo e pesi. Abbiamo imparato divertendoci!!!
Tag: — doretta @ 19:26
Gli alunni della IIIB di Cavenago, in occasione del Natale, hanno voluto realizzare per le loro famiglie delle composizioni con frutta e fiori essicati, inserendo in esse delle candele profumate, decorandole poi con temi natalizi. Il biglietto augurale riportava un messaggio di speranza con il racconto della “Leggenda delle quattro candele”. Tanti auguri dalla IIIB.

�